Nel 2025 mantenere una casa in Italia costa, in media, 1.298 euro al mese. Una bella cifra. A rivelarlo è uno studio condotto da Facile.it e Mutui.it su dieci grandi città italiane, prendendo in considerazione spese come mutuo, bollette, condominio, manutenzione ordinaria, Tari e consumi idrici.
Il quadro che emerge mostra un’Italia a due velocità: vivere al Nord è decisamente più costoso rispetto al Sud e alle Isole, con una differenza media del 47%.
Milano la più cara, Palermo la più economica
Milano si posiziona saldamente al primo posto di questa classifica: per una casa di 100 metri quadri in zona semicentrale si spendono oltre 24.000 euro all’anno. Seguono poi Roma, con una spesa media annua di 21.000 euro, e Firenze. All’opposto, Palermo si conferma la più conveniente: qui bastano circa 8.500 euro all’anno per le stesse necessità abitative.
L’analisi si basa su una simulazione di acquisto immobiliare con mutuo a tasso fisso del 3,3% per 25 anni, e su valori immobiliari medi rilevati dall’Agenzia delle Entrate (OMI). Le città campione esaminate sono Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari.
Il mutuo pesa fino all’86% del budget mensile
La rata del mutuo incide pesantemente sul bilancio familiare, rappresentando fino all’86% delle uscite mensili dedicate alla casa. A Milano, per esempio, il costo medio per l’acquisto di un’abitazione da 100 mq in zona semicentrale è di 465.000 euro, con una rata mensile che supera i 1.700 euro. A
Roma si arriva a 1.500 euro, mentre al Sud la situazione è più sostenibile: a Palermo bastano 489 euro al mese, a Bari circa 619.
Bollette e spese varie: Nord, quanto mi costi…
Oltre al mutuo, hanno una rilevanza importante anche le utenze e la manutenzione. Le città settentrionali richiedono il 29% di budget in più rispetto a quelle del Centro e il 48% in più rispetto al Sud. Milano, ancora una volta, svetta per i costi con quasi 300 euro al mese tra luce, gas, acqua e condominio. Seguono Torino e Genova.
Le città più economiche? Cagliari (175 euro), Palermo (190 euro) e Bari (195 euro), favorite anche da un clima più mite.
Il Sud paga di più la Tari
Sorpresa finale per quanto riguarda la tassa sui rifiuti: al contrario delle altre spese, è il Sud a sostenere i costi maggiori. Genova è l’eccezione: qui la Tari tocca i 501 euro l’anno, seguita da Napoli (482 euro), Cagliari (465) e Bari (426). Bologna, invece, è la città con l’imposta più leggera: appena 287 euro.
