Nel 2025 in Lombardia 2,1 milioni di pazienti hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi.
Tre pazienti su 4 almeno una volta hanno dovuto fare i conti con l’assenza di disponibilità nella prenotazione della prestazione richiesta con il Servizio Sanitario Nazionale, scontrandosi con il fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”.
Per questo motivo, a causa della difficoltà nel prenotare una visita molti cittadini in Lombardia si sono spostati verso la sanità privata.
Più in particolare, secondo alcuni dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, nel 2025 il 79% dei pazienti ha dovuto ricorrere almeno una volta al regime di solvenza.
Quanto costano visite ed esami in regime di solvenza?
Coloro che hanno optato per le cure in regime di solvenza, ovvero, presso una struttura privata, ma anche pubblica che lo consente, hanno dovuto affrontare una spesa media a prestazione di quasi 365 euro.
Sono invece quasi 190mila i pazienti che pur di non rinunciare a curarsi o per non appesantire troppo il budget familiare, hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti.
“Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti – spiegano gli esperti di Facile.it -, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche rivolgendosi alla sanità privata”.
Prestiti personali sanitari: il 4,6% del totale in Regione
“Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare”, aggiungono gli esperti.
Secondo l’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, la richiesta di prestiti personali per spese mediche in Lombardia ha rappresentato il 4,6% del totale delle domande di finanziamento nella Regione.
Chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, 5.987 euro, pari a una rata media di 133 euro da restituire in 53 rate.
Il 46% della domande proviene da donne
Analizzando il profilo dei richiedenti si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 48 anni. Un valore piuttosto alto se confrontato con quello in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Lombardia, che è pari a 43 anni.
Nel 46% dei casi a presentare domanda di finanziamento è una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Lombardia, dove la quota femminile si ferma al 32%.
