Tempo di vacanze e relax: dopo un anno di lavoro è arrivato il momento per staccare la spina e prendere una pausa dalla routine quotidiana. Può capitare, però, che questa pausa diventi una fonte di stress, magari per chi ha un ruolo manageriale e deve gestire una serie di responsabilità, che spesso non vanno in vacanza.
Inoltre, avere ben chiari gli obiettivi professionali è fondamentale per capire se la propria carriera sta andando nella direzione desiderata, o se è necessario cambiare qualcosa. E questo periodo può essere il momento ideale per iniziare queste riflessioni e a settembre ripartire con il piede giusto.
L’estate rappresenta infatti anche il momento ideale per dare uno slancio alla carriera e investire sul proprio percorso professionale.
Il momento giusto per valutare eventuali cambiamenti
In vacanza potrebbe essere utile dedicare un po’ di tempo a valutare eventuali cambiamenti da mettere in atto al rientro. Avere più tempo libero aiuta a visualizzare meglio il proprio percorso professionale e le proprie aspettative, e in caso ci sia qualcosa di non soddisfacente, trovare alternative.
“I mesi estivi, spesso meno colmi di impegni, possono essere utili per seguire un corso o studiare i grandi temi attuali – precisa Marta Arcoria, Hr Manager di Hunters Group -: quelli che possono fare la differenza quando si incontra un’azienda, ovvero, Intelligenza artificiale, tecnologia, innovazione o una particolare lingua straniera”.
Non controllare la mail!
Ma come staccare la spina? Quando si è in ferie, no alla connessione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Controllare le mail come se si fosse in ufficio e voler essere costantemente aggiornati su quello che accade sarà solo una fonte di stress. Meglio farsi aggiornare al rientro.
Circoscrivere il tempo che si vuole dedicare al lavoro in vacanza aiuta a non farsi prendere dall’ansia del distacco dall’ufficio.
Ogni manager che si rispetti ha un suo braccio destro con cui si alterna durante le vacanze.
Il periodo estivo, quindi, è un ottimo momento per responsabilizzare il proprio team.
Disattivare le notifiche
“Il mio consiglio è molto semplice, quasi banale: cercare, per quanto possibile, di non portarsi il lavoro in villeggiatura o a casa – aggiunge Arcoria -. Non significa che si debba sparire, soprattutto quando si ricoprono ruoli manageriali o si è a capo di un’azienda o di un team, ma ci sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Ad esempio, disattivare le notifiche dei vari account di posta, in modo che in caso di necessità si potrà essere disponibili al telefono”.
In questo modo, le giornate non saranno scandite dall’arrivo di messaggi continui, che nella maggior parte dei casi, sarebbero letti quasi in real time.
