L’innovazione digitale è una leva cruciale per la sostenibilità in Italia, con impatti su economia, imprese e società. L’Unione Europea ha promosso misure per integrare i due ambiti, ma le strategie tendono a trattarli separatamente.
Una recente analisi mostra che solo il 13% delle politiche sostenibili include il digitale come elemento chiave, mentre il 90% delle strategie digitali riconosce la sostenibilità, ma con un focus più sugli aspetti sociali e di governance piuttosto che ambientali.
Grandi aziende e PMI: approcci molto diversi
Le grandi imprese italiane sono attive sia nel digitale sia nella sostenibilità: l’84%, infatti, investe in entrambi i settori. Però solo il 33% delle imprese li integra sistematicamente e solo il 25% adotta criteri di sostenibilità nella digitalizzazione. Inoltre, mentre quasi tutte le aziende hanno un responsabile IT (98%) e della sostenibilità (83%), solo il 10% dispone di un Digital Sustainability Officer per unire le due funzioni.
Le PMI, invece, incontrano maggiori difficoltà: solo il 53% investe nel digitale e il 42% nella sostenibilità, spesso per via dei costi elevati e della mancanza di risorse dedicate. L’integrazione tra digitale e sostenibilità è ancora più rara: appena l’8% usa il digitale per obiettivi sostenibili e il 6% adotta la sostenibilità come guida per l’innovazione tecnologica. Inoltre, il 63% delle PMI non ha un referente per la sostenibilità.
Il ruolo del digitale nell progresso sostenibile
Il digitale offre strumenti potenti per ridurre l’impatto ambientale: l’agricoltura di precisione ottimizza l’uso di risorse, il lavoro da remoto può ridurre fino a 60 kg di CO₂ per lavoratore all’anno, e il cloud computing aiuta a gestire i dati in modo più efficiente. Tuttavia, ci sono anche criticità, come l’alto consumo energetico dei data center.
Sul piano sociale, il digitale può migliorare il benessere lavorativo, ma se mal gestito può causare tecnostress e sovraccarico. Sul fronte della governance, invece, garantisce maggiore trasparenza e tracciabilità nei processi produttivi, riducendo i rischi operativi.
Una necessità per il futuro
Durante il convegno “Digitale e Sostenibilità”, organizzato dal Politecnico di Milano e Assolombarda, è emerso che le imprese dovrebbero integrare sostenibilità e digitalizzazione con una strategia chiara e promuovere formazione e consapevolezza per massimizzare le opportunità. Inoltre, le imprese dovrebbero sperimentare nuove tecnologie, anche nei settori tradizionali e utilizzare l’IA, l’IoT e il cloud per ottimizzare processi e ridurre impatti ambientali.
Secondo Stefano Rebattoni (Assolombarda), la digitalizzazione non è solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per il futuro. Sempre più aziende stanno investendo in tecnologie digitali con una visione sostenibile, non solo per il ritorno economico, ma per costruire un modello di sviluppo responsabile e innovativo.
