Italiani, media e informazione: perché è un rapporto controverso?

Nel contesto complicato degli ultimi anni, tra crisi economica e politica, guerre e conflitti, preoccupazione per il cambiamento climatico, l’ambiente, la salute e i diritti civili, il ruolo dell’informazione per gli italiani è sempre più cruciale e controverso.
Tra i diversi media, negli ultimi anni il web è diventato una fonte informativa sempre più rilevante per quasi un italiano su due, una percentuale che dal 2019 cresce del 33%.

Ma quando si tratta di media e informazione cosa si aspettano gli italiani? Soprattutto, trasparenza e sincerità (24%), autenticità e verità (22%), e fiducia (22%). È quanto rilevano gli ultimi dati forniti da GfK Sinottica.

Motori di ricerca: le fonti digital più importanti per informarsi

Motori di ricerca (28%), social network (21%), siti e web app di TV (16%), sono i principali riferimenti per l’informazione digitale degli italiani.
A questi seguono siti o app web di quotidiani (12%), aggregatori di notizie e portali (10%), testate giornalistiche online (8%), e siti o web app di radio (5%).

Secondo i dati di GfK Sinottica, il 44% degli italiani dichiara di venire a conoscenza di notizie e informazioni in primo luogo dai social network, un dato in crescita del +9% rispetto ad aprile 2023.

La notizia corre sui social network

Se le notizie si apprendono prima di tutto dai social network., tuttavia, solo il 20% degli italiani dichiara di avere un livello di fiducia alto rispetto all’attendibilità dei social come fonte informativa.

I social network, infatti, si posizionano al terzo posto per attendibilità, in una classifica che vede TV e stampa ai primi posti. Dell’informazione digitale, soprattutto di quella veicolata attraverso i social network, un italiano su tre mette in dubbio la precisione e l’affidabilità delle notizie riportate.

Oggi più di ieri Internet si utilizza soprattutto per svago

Quello che emerge dall’analisi di GfK Sinottica è la tendenza degli italiani a utilizzare sempre di più l’ecosistema digitale per soddisfare il proprio bisogno di ‘leggerezza’ e relazioni sociali.

Cresce infatti la percentuale di chi utilizza Internet per restare in contatto con amici e familiari (22% vs 19% 2022), o per intrattenimento (22% vs 19%), così come per acquistare o pagare prodotti e servizi (12% vs 11%) e svolgere la propria attività lavorativa o di studio (13% vs 10%). Al contrario,  cala in modo significativo l’utilizzo di Internet come fonte informativa, che passa dal 41% del 2022 al 31%.