Per le imprese italiane l’innovazione digitale è una priorità, con segnali di crescita e nuove modalità di collaborazione. Nonostante il contesto economico incerto, i budget ICT per il 2025 cresceranno dell’1,5%, sostenendo la competitività delle aziende. Le piccole e medie imprese mostrano l’incremento più significativo, rispettivamente del +3,7% e +4%, mentre le grandi aziende mantengono una crescita più moderata.
Le aree di investimento: intelligenza artificiale in pole position
Per le grandi imprese, la spesa digitale si concentra su soluzioni di cybersecurity (57%) e business intelligence. Al terzo posto si colloca l’intelligenza artificiale, con il 43% delle aziende che pianificano investimenti in questa tecnologia, seguita dalla generative AI (39%). Per le PMI, invece, i focus principali sono cybersecurity (31%), cloud (25%) e applicazioni di Industria 4.0 (24%).
Nonostante l’importanza strategica del digitale, solo l’8% delle imprese ha sviluppato metriche consolidate per valutarne l’impatto, concentrandosi prevalentemente su risultati economici di breve periodo. Manca una visione che includa effetti su competenze, cultura aziendale e agilità organizzativa nel lungo termine.
L’open innovation: collaborazioni e partnership
L’open innovation è ormai pratica comune per l’88% delle grandi aziende italiane, tanto da raggiungere il 98% nelle realtà con oltre 1.000 dipendenti. Tra le PMI, invece, solo il 31% adotta queste iniziative. Le modalità più diffuse sono collaborazioni con università e centri di ricerca (72%), lo scouting di startup (59%) e hackathon (30%). Sul fronte outbound, guadagnano terreno strategie come piattaforme digitali (22%) e joint-venture (21%).
Il 48% delle grandi aziende ha collaborato con startup per almeno tre anni, impiegandole come fornitori o partner per lo sviluppo congiunto di prodotti e servizi. Tuttavia, solo l’8% delle PMI si apre a queste collaborazioni, segnalando una resistenza che limita le opportunità di innovazione.
Innovazione e sostenibilità: un binomio che funziona
L’integrazione tra innovazione e sostenibilità è sempre più evidente. Il 56% delle aziende collabora con università per promuovere progetti sostenibili, mentre il 46% lavora con startup per sviluppare soluzioni a basso impatto ambientale. Questa sinergia evidenzia come le imprese stiano cercando di coniugare la competitività con una maggiore responsabilità sociale.
Nuovi modelli organizzativi
Le principali difficoltà per le aziende riguardano l’integrazione dell’innovazione nei processi di business (45%) e il coinvolgimento della popolazione aziendale (38%). Per superare questi ostacoli, alcune imprese stanno adottando strategie di corporate entrepreneurship, promuovendo percorsi formativi e pratici per diffondere competenze innovative. Tuttavia, la formazione richiede un accompagnamento con iniziative concrete per essere davvero efficace.
