Diversity, equity, inclusion: come comunicare l’impegno?
Le imprese hanno compreso che la valorizzazione delle differenze non è solo una questione etica, ma rappresenta un significativo vantaggio competitivo.
Il tema della Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) ha assunto progressivamente un ruolo centrale nelle strategie aziendali, ma nonostante questa consapevolezza molte aziende continuano a interrogarsi sull’opportunità di comunicare esternamente le proprie iniziative in ambito DE&I, prediligendo una comunicazione interna delle stesse.
All’opposto, alcuni brand hanno deciso di schierarsi apertamente nella promozione dei principi DE&I, ottenendo una risposta incerta e non pienamente efficace da parte del pubblico. Come uscire da questa impasse?
Parità di genere
Uno dei temi che rientrano nell’ambito delle politiche DE&I è la parità di genere.
Secondo una ricerca di Eumetra, oltre a essere richiesto dalle persone (62% donne, 39% uomini), l’impegno delle imprese nell’affrontare la parità di genere contribuisce positivamente a migliorare la reputazione aziendale (40% donne, 29% uomini).
Le motivazioni per cui le imprese dovrebbero parlare di parità di genere? Favorire un ambiente più inclusivo e collaborativo, incrementare il benessere e coinvolgimento dei dipendenti, esprimere l’impegno a favore della collettività, attrarre le nuove generazioni.
Tutto ciò si traduce anche in benefici economici, perché un ambiente più equo e motivante aumenta la produttività, riduce il turnover, attira talenti e investitori, rafforza la fidelizzazione e il vantaggio competitivo.
Un potente strumento per rafforzare la reputazione aziendale
Tuttavia, comunicare male o in modo incoerente provoca la percezione che si tratti solo di una moda o di social washing, mettendo a rischio la credibilità e l’autenticità dell’impegno dichiarato.
Inoltre, oggi in generale le persone si sentono poco rappresentate dalla pubblicità, sia in termini di genere sia di età. Solo 1 persona su 5 ritiene che le pubblicità rappresentino il proprio genere.
E il quadro peggiora in riferimento alle generazioni: Gen Z e Boomer sono le generazioni che si riconoscono meno nella comunicazione pubblicitaria dei brand, forse perché la comunicazione pubblicitaria in molti settori fa ancora largo uso di luoghi comuni.
Al contrario, le campagne che evitano stereotipi ispirano maggiore fiducia nel marchio. Lo sostiene il 66% degli intervistati, soprattutto donne e appartenenti alla Gen Z.
Valutare la strategia di comunicazione in ottica CSR compliant
Per valutare le campagne di comunicazione in ambito DE&I, Eumetra ha sviluppato una metodologia basata su dati relativi al rapporto tra consumatori e imprese nei temi della Corporate Social Responsibility (CSR) che identifica gli asset più rilevanti e le aree di miglioramento.
La misura di quanto il brand stia agendo in modo efficace e di come migliorare la propria strategia di comunicazione DE&I è fornita dall’applicazione della metodologia Eumetra, che consente di verificare la coerenza tra dichiarazioni e azioni, rafforzando l’autenticità del messaggio e l’impatto della comunicazione.
Attraverso questa valutazione, le aziende possono comprendere quanto il loro brand sia percepito come inclusivo, quali elementi migliorare, e quali risultati aspettarsi da una strategia di comunicazione più inclusiva ed efficace.
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